Guida agli incentivi per portare la Realtà Aumentata in fabbrica nel 2017

Nel 2016 il concetto di Industry 4.0, già affermato in Germania e negli Stati Uniti, si è fatto spazio prepotentemente anche nel dibattito italiano sull’innovazione e in particolare sulla manifattura.

Ad oggi sembra inevitabile, per le fabbriche che perseguono il miglioramento dell’efficienza e della produttività, il passaggio per nuovi trend tecnologici che includono IoT, big data analytics, Virtual & Augmented Reality, robotica avanzata.

Misure del governo in legge bilancio per incentivi fiscali, super e iper ammortamento

Il forte interesse con cui le imprese hanno cominciato a guardare ai temi dell’Industria 4.0 non ha lasciato indifferente il Ministero dello Sviluppo Economico che ha ben pensato di predisporre un piano ad hoc di incentivi.

Gli incentivi sono riservati alle imprese che fanno investimenti, niente bandi per l’accesso ai fondi dunque, ma importanti sgravi fiscali per acquisti di beni materiali e immateriali riconducibili alle tecnologie dell’Industria 4.0.

Oggetto degli incentivi sono anche i sistemi di Realtà Aumentata per scopi industriali e che comprendono sia componenti hardware (es. dispositivi wearable), che software.
In precedenza abbiamo approfondito sulle potenzialità di tale tecnologia e delle possibili applicazioni in ambito industriale.

Si tratta quindi di una grande opportunità per tutte quelle aziende che hanno intenzione di introdurre la Realtà Aumentata nei processi industriali a diversi possibili livelli, da un impiego sperimentale per testare le potenzialità dell’AR su piccola scala, fino a implementazioni che prevedono l’industrializzazione della soluzione.

Incentivi fiscali per la Realtà Aumentata: super ammortamento (140%) e iper ammortamento (250%)

La legge di bilancio 2017 prevede incentivi fiscali per tutte quelle imprese che nel 2017 sosterranno investimenti materiali e/o immateriali riguardanti le tecnologie dell’Industria 4.0. Nello specifico gli incentivi sono il super ammortamento al 140% e l’iper ammortamento al 250%, quest’ultimo una novità nel panorama degli incentivi fiscali per le fabbriche.

Gli investimenti che possono beneficiare del super ammortamento al 140% sono quelli in beni immateriali (software) che, stando al testo della legge di bilancio, per quanto riguarda la Realtà Aumentata comprendono:

  • software, sistemi, piattaforme e applicazioni per la gestione della realtà aumentata tramite wearable device
  • software, sistemi, piattaforme e applicazioni di realtà virtuale per lo studio realistico di componenti e operazioni (ad esempio di assemblaggio), sia in contesti immersivi o solo visuali
  • software, sistemi, piattaforme e applicazioni per dispositivi e nuove interfacce tra uomo e macchina che consentano l’acquisizione, la veicolazione e l’elaborazione di informazioni in formato vocale, visuale e tattile
  • software, sistemi, piattaforme e applicazioni di virtual industrialization che, simulando virtualmente il nuovo ambiente e caricando le informazioni sui sistemi cyberfisici al termine di tutte le verifiche, consentono di evitare ore di test e di fermi macchina lungo le linee produttive reali
  • Gli investimenti che possono beneficiare dell’iper ammortamento al 250% sono quelli in beni materiali (hardware) e per quanto riguarda la Realtà Aumentata essi comprendono:

  • dispositivi wearable, apparecchiature di comunicazione tra operatore/operatori e sistema produttivo, dispositivi di realtà aumentata e virtual reality
  • interfacce uomo-macchina (HMI) intelligenti che coadiuvano l’operatore a fini di sicurezza ed efficienza delle operazioni di lavorazione, manutenzione, logistica
  • Come funzionano gli incentivi in pratica?

    Per usufruire degli incentivi previsti è sufficiente investire, senza dover predisporre alcuna richiesta e senza dover partecipare ad alcun bando.
    Per investimenti in beni con costo di acquisto inferiore a 500.000 euro è sufficiente una dichiarazione resa dal legale rappresentante (DPR 445/2000), mentre se gli investimenti superano tale valore si rende necessaria una perizia tecnica giurata rilasciata da un ingegnere o da un perito industriale iscritti nei rispettivi albi professionali o da un ente di certificazione accreditato.

    Vediamo un caso pratico di investimento in un sistema di Realtà Aumentata con i benefici derivanti dall’applicazione dell’iper ammortamento al 250%.
    Supponiamo che un’impresa decida di investire 50.000 euro per un progetto di Realtà Aumentata applicata all’industria, nel seguente prospetto riportiamo il risparmio effettivo che potrebbe trarre.

    Costo del bene € 50.000
    Costo fiscale € 125.000
    Risparmio di imposta (IRES al 24%) € 30.000
    Costo effettivo del bene € 20.000

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